Istituto San Gaetano
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San Gaetano da Thiene

Vicenza 1480 – Napoli 1547. Fondatore dei Chierici Regolari Teatini, servitore dei malati e dei poveri.

Gli anni della formazione

Nacque a Vicenza dalla nobile famiglia dei Thiene nel 1480.

Laureatosi a Padova in materie giuridiche a soli 24 anni, si dedicò allo stato ecclesiastico, senza però farsi ordinare sacerdote, perché non si sentiva degno; fondando nel contempo nella tenuta di famiglia a Rampazzo una chiesa dedicata a S. Maria Maddalena, che è ancora oggi la parrocchia del luogo.

Trasferitosi a Roma nel 1506, divenne subito segretario particolare di papa Giulio II. Qui prese ad assistere gli ammalati dell'ospedale di San Giacomo e si iscrisse all'Oratorio del Divino Amore, associazione che si riprometteva di riformare la Chiesa partendo dalla base, il tutto alternandolo con il lavoro in Curia.

Il sacerdozio e la fondazione dei Teatini

Nel settembre 1516, a 36 anni, accettò di essere ordinato sacerdote. In una lettera scritta a suor Laura Mignani, a cui era legato da filiale devozione, Gaetano confidò che durante la celebrazione della Messa gli apparve la Madonna che gli depose tra le braccia il Bambino Gesù; per questo egli è raffigurato nell'arte e nelle immagini devozionali con Gesù Bambino tra le braccia.

Ritornato nel Veneto, nel 1520 fondò alla Giudecca in Venezia l'Ospedale degli Incurabili. Chiese ed ottenne dal papa Clemente VII l'autorizzazione a fondare la “Congregazione dei Chierici Regolari”, detti poi Teatini, con il compito specifico della vita in comune e al servizio di Dio verso gli altri fratelli.

Napoli e gli ultimi anni

Nel 1533, per volere del papa Clemente VII, si trasferì nel Vicereame di Napoli, stabilendosi all'Ospedale degli Incurabili.

Fondò ospizi per anziani, potenziò l'Ospedale degli Incurabili, fondò i Monti di Pietà, da cui nel 1539 sorse il Banco di Napoli, il più grande Istituto bancario del Mezzogiorno; suscitò nel popolo la frequenza assidua dei sacramenti, stette loro vicino durante le carestie e le ricorrenti epidemie come il colera, che flagellarono la città in quel periodo, peraltro agitata da sanguinosi tumulti.

Gaetano fece di tutto per evitare il massacro dovuto alla repressione spagnola e quando si accorse che la sua voce non era ascoltata, offrì a Dio la sua vita in cambio della pace.

Morì a Napoli il 7 agosto 1547, a 66 anni, consumato dagli stenti e dalle preoccupazioni; due mesi dopo la pace ritornò nella città partenopea.

 

Per approfondire

Un documentario dedicato alla vita del Santo.